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giovedì 12 dicembre 2013

"Il mio disastro sei tu" di Jamie McGuire

Titolo originale: Walking Disaster
Autrice: Jamie McGuire
Edizioni: Garzanti

TRAMA:   "Un giorno ti innamorerai, Travis. E quando succederà, combatti per il tuo amore. Non smettere di lottare. Mai".
Travis Maddox è solo un bambino quando sua madre, ormai con un filo di voce, gli lascia queste ultime parole. Parole che Travis conserva come un tesoro prezioso. Adesso Travis ha vent’anni e non conosce l’amore. Conosce le donne e sa che in molte sarebbero disposte a tutto per un suo bacio. Eppure nessuna di loro ha mai conquistato il suo cuore. Provare dei sentimenti significa diventare vulnerabili. E Travis ha scelto di essere un guerriero. Finché un giorno i suoi occhi scuri non incontrano quelli grigi di Abby Abernathy. E l’armatura di ghiaccio che si è scolpito intorno al cuore si scioglie come neve al sole. Abby è diversa da tutte le ragazze con cui è sempre uscito. Cardigan abbottonato, occhi bassi, taciturna. E soprattutto apparentemente per niente interessata a lui. Ma Travis riesce a vedere dietro il suo sorriso e la sua aria innocente quello che nessuno sembra notare. Un’ombra, un segreto che Abby non riesce a rivelare a nessuno, ma che pesa come un macigno. Solo lui può aiutarla a liberarsene, solo lui possiede le armi per proteggerla. L’ultima battaglia di Travis Maddox sta per cominciare e la posta in palio è troppo importante per potervi rinunciare. Solo combattendo insieme Abby e Travis potranno dare una casa al loro cuore sempre in fuga…

RECENSIONE: eccomi di nuovo qua a parlare di Travis e Abby, nel seguito di "Uno Splendido Disastro". Devo ammettere che ho delle difficoltà a scrivere di questo libro...adesso vi spiego perchè. "Il mio disastro sei tu" narra la medesima storia del primo libro, dal punto di vista di Travis. E nonostante molti considerino questo volume un caso editoriale, io non mi sono sentita coinvolta come dal primo, che per altro mi è piaciuto davvero tantissimo.
Allora provo a dividere quello che ho apprezzato in questo libro e quello che proprio non mi è piaciuto.
Ho amato ancora una volta il personaggio di Travis, il suo lato emotivo, il dolore che si porta dietro dalla morte della madre, il suo non sentirsi mai adeguato, che sfocia nella rabbia che continuamente sente dentro.
Leggendo il suo punto di vista salta ancora di più agli occhi come solo Abby riesca a disarmarlo, a renderlo vulnerabile e comunque a farlo riflettere e ragionare, insomma Travis ancora una volta si fa amare per il suo cuore tenero dietro una corazza dura e impenetrabile. Ho amato il suo spirito autocritico, perché si rende conto dei suoi errori, magari in ritardo, ma sa che il suo comportamento è pericoloso per il suo rapporto con Abby, e cerca di far funzionare al meglio quella che per lui è la prima relazione seria.
Mi è piaciuto anche il rapporto tra Travis e Shep, che in questo libro emerge sicuramente di più...il cugino lo conosce davvero per quello che è, e nonostante spesso i due si scontrino, sono consapevoli del loro legame.
Mi ha fatto tenerezza anche il rapporto padre-figlio, che comunque...e qui sto per passare alla parte del libro che più mi ha lasciato perplessa, poteva essere sviluppata meglio. Essere nella testa di Travis è stato bello da un punto di vista emozionale, ma alla fine è stato aggiunto davvero pochissimo a quella che era la storia.
Poche righe iniziali per spiegare il dolore della morte della madre...e subito si passa a un ragazzo ventenne che non ha mai conosciuto l'amore, o che per meglio dire, non ha mai voluto concedersi di nuovo il lusso di amare rendendosi così ancora una volta vulnerabile...(lo dice anche lui stesso Concedersi di provare sentimenti significa rendersi vulnerabili ) tutto il racconto da questo momento è focalizzato su Abby...talmente focalizzato che tutti i personaggi circostanti perdono di importanza...alcune parti del racconto vengono a mala pena accennate così che credo sia impossibile, per chi non ha letto il primo libro, capire davvero come si svolge la storia...
Qualche riga sul finale...anche quello secondo me troppo frettoloso...sembrava un po' un "e vissero felici e contenti" preso e messo lì per accontentare i lettori. Si bello il fatto che dopo tanti anni siano ancora insieme con due figli e il terzo in arrivo...ma forse questa parte avrebbe davvero meritato più spazio...vi immaginate un racconto in cui Travis si rende conto che sta per diventare padre, e quindi una ulteriore evoluzione del suo rapporto con Abby ? Quindi per me il finale è un po' troppo abbozzato rispetto a quanto poteva essere sviluppato.
Ecco, direi che ho detto tutto, quindi un libro consigliato a chi ha letto e amato il primo perchè in un certo qual modo lo completa con l' IO di Travis Maddox, personalmente non lo consiglio a chi non ha letto "Uno splendido disastro".
Il mio giudizio

perchè pur avendo amato Travis questo secondo capitolo non mi ha pienamente convinto...
Alla prossima

Alessandra


1 commento:

  1. Anch'io sono rimasta delusa da questo secondo libro, avevo troppe aspettative.

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